La valutazione oggetti antichi è un’operazione che richiede particolare cautela, in quanto comporta conoscenze specifiche difficilmente reperibili al di fuori di figure professionali del settore.

 

Stimare il valore di un bene d’arte o antiquariale non è un compito semplice, in quanto occorre saper riconoscere materiali, tecniche costruttive, attribuire la datazione e il contesto storico-culturale, tutti aspetti che derivano da una pluriennale formazione ed esperienza sul campo. Operazioni di questo tipo vanno quindi affidate esclusivamente a esperti riconosciuti, come antiquari, periti d’arte, direttori di aste e mercanti con alle spalle una lunga attività nello specifico settore degli oggetti antichi.

 

Il fai da te e il ricorso a figure non qualificate quali liberi professionisti o appassionati occasionale può portare a gravi errori di sovrastima o sottovalutazione, con ripercussioni negative sia economiche che legali. Per una stima precisa e corrispondente al reale valore di mercato, il consiglio è quello di rivolgersi sempre a valutatori in possesso non solo di titoli abilitanti, ma soprattutto di un’esperienza pluriennale come Marco Targa, storico dell’arte e perito attivo da decenni nell’ambito dell’antiquariato.

 

Dove far valutare oggetti antichi: i professionisti qualificati

Quando si ha bisogno di una valutazione professionale su oggetti antichi da mettere in vendita o da assicurare, è fondamentale rivolgersi a figure esperte del settore dell’antiquariato. Per la valutazione quadri antichi, ad esempio, il soggetto di riferimento è il perito pittorico, esperto d’arte che analizza l’opera sotto il profilo stilistico, tecnico e dello stato di conservazione per attribuirle il corretto valore economico.

 

Per manufatti di altro tipo come mobili, argenti, porcellane, ecc…, competenti sono i professionisti dell’antiquariato come periti, stimatori o direttori di case d’asta che, con la loro pluriennale esperienza nel settore, sanno riconoscere l’autenticità, datare, certificare lo stato e stabilire il prezzo di mercato. A livello territoriale è possibile rivolgersi ad antiquari locali, che mettono a disposizione il servizio di valutazione affidandosi a figure qualificate.

 

Rivolgendosi solo a professionisti accreditati e in possesso dei requisiti professionali richiesti, si ha la garanzia di un risultato attendibile per investimenti o pratiche assicurative. È consigliabile richiedere sempre una valutazione scritta, meglio ancora se corredata di certificato di autenticità, per avere una stima ufficiale da poter esibire all’occorrenza.

 

Per oggetti di particolare rarità e pregio, può essere opportuno chiedere un secondo parere a uno specialista di altro settore merceologico, al fine di avere una valutazione il più possibile obiettiva. Conservare accuratamente la documentazione sulla valutazione effettuata da professionisti è importante sia per tutelarsi in una eventuale compravendita, sia nel caso si voglia assicurare il bene presso una società specializzata.


Valutazione oggetti antichi: cosa guardare per scegliere l’esperto giusto

Quando ci si accinge a richiedere una valutazione oggetti antichi, è importante scegliere con cura il professionista a cui affidarsi. Oltre a verificare che abbia i requisiti legali per l’esercizio dell’attività, vale la pena considerare alcuni aspetti.

 

È preferibile rivolgersi ad analisti con una comprovata esperienza nel settore di pertinenza dell’oggetto da stimare. Bisogna anche valutare la presenza di referenze precedenti e le recensioni di clienti che hanno già ricevuto una loro valutazione.

 

È inoltre fondamentale che l’esperto fornisca una descrizione dettagliata del metodo di attribuzione del valore, documentando parametri come stato di conservazione, firme, epoca, materiali, autenticità. Affidandosi a professionisti qualificati, con una comprovata conoscenza della materia oggetto della valutazione antiquariato da richiedere, si ha la garanzia di ricevere una stima seria e corrispondente al reale valore dell’oggetto.

 

Valutare oggetti antichi: le figure da evitare

È importante evitare alcune figure non qualificate quando si richiede una valutazione professionale di oggetti d’arte o antiquariato, in quanto potrebbero fornire stime inesatte. Vanno evitati i sedicenti esperti che non hanno una concreta esperienza specifica nel settore merceologico cui appartiene l’oggetto da stimare. Ad esempio, un avvocato non ha competenze per valutare quadri antichi.

 

Occorre diffidare di chi non è in grado di esibire un titolo di studio o attestato professionale abilitante, come accade per molti periti d’arte. Non bisogna affidarsi a privati che svolgono la valutazione in maniera occasionale e non come attività principale. Vanno evitate anche le associazioni non riconosciute o prive della prescritta iscrizione all’albo, poiché non assicurano preparazione e serietà.

 

Affidandosi solo a figure in possesso di titoli attinenti alla valutazione richiesta, come antiquari, restauratori o studiosi universitari, si riceve una stima precisa, conforme al reale valore dell’oggetto d’arte o antiquariato da valutare professionalmente. Particolare attenzione va posta nello scegliere professionisti con comprovata esperienza specifica nel periodo storico e nell’ambito culturale cui appartiene il bene da stimare.

 

È bene richiedere sempre documentazione scritta sulle competenze e sull’iscrizione all’Ordine o albo professionale di riferimento del valutatore. Per opere di indubbio valore, può essere opportuno richiedere un secondo parere a un esperto diverso, per avere una conferma obiettiva sul prezzo di mercato stimato.