Quando si ha un oggetto d’antiquariato di cui si vorrebbe conoscere il valore, affidarsi ad un esperto del settore è sempre la scelta migliore. Solo un professionista dell’antiquariato, infatti, possiede le competenze specifiche per effettuare una valutazione antiquariato e stabilire correttamente il valore commerciale di mobili, quadri, gioielli, argenti o altri oggetti datati. Soltanto analizzando nel dettaglio materiali, fattura, stato di conservazione, eventuali segni distintivi e contesto storico-artistico, un esperto antiquario è in grado di attribuire l’oggetto, datarlo con precisione e stimarne il prezzo realisticamente.

 

Rivolgendosi ad un professionista, si ha anche la certezza di una valutazione autentica ed imparziale, supportata da rigorosa documentazione che ne attesti la fondatezza. Una stima scorretta o troppo lontana dal valore reale di mercato potrebbe infatti danneggiare significativamente l’eventuale compravendita dell’oggetto.

 

Quindi, per avere una valutazione antiquaria attendibile che tuteli al meglio il valore del proprio patrimonio, affidarsi ad un esperto è sempre la scelta più sicura e consigliabile. Solo acquisendo una stima professionale, infatti, è possibile trattare al meglio con acquirenti, collezionisti o case d’asta.

Valutazione antiquariato: quando e perché rivolgersi a un professionista

La valutazione di oggetti d’antiquariato richiede spesso competenze e strumenti specifici per stabilirne il corretto valore commerciale. Ecco quando e perché rivolgersi a un professionista:

 

 

Soprattutto nel caso di mobili, opere d’arte, gioielli di valore o oggetti rari e poco conosciuti, solo la perizia e le risorse dell’antiquario professionista possono fornire una stima ragionevole in grado di indirizzare correttamente una futura compravendita.


Valutazione antiquariato Milano: cosa valuta un esperto

Quando si richiede una valutazione antiquariato, anche solo per una stima orientativa del valore di alcuni mobili antiquariato, un esperto prende in considerazione diversi elementi:

 

  1. Materiali e fattura. L’antiquario esamina attentamente i materiali costitutivi e la lavorazione degli oggetti, che possono spaziare da mobili, ceramiche, gioielli, libri, quadri, argenti e tanto altro. Questi aspetti determinano in parte il valore di un pezzo.
  2. Stile e datazione. Sono valutate le caratteristiche stilistiche per datare correttamente un mobile o un oggetto e collocarlo all’interno di una corrente artistica o di un’epoca storica precisa. La rarità di uno stile accresce il valore.
  3. Firma e attribuzione. Se presente, la firma di uno stilista, di un artigiano o di un artista attribuisce identità e valore al pezzo, accrescendone l’interesse commerciale. Eventuali certificati ne validano l’autenticità.
  4. Conservazione. Lo stato di mantenimento del pezzo antiquario, dall’assenza di danni o usura, alla presenza di restauri, influisce notevolmente sul suo valore.
  5. Tipo e rarità. Un mobile esclusivo, una coppia di candelabri cesellati o un oggetto particolarmente raro o fine di per sé avranno sempre un valore maggiore sul mercato.

 

Tutti questi fattori sono attentamente valutati da un antiquario professionista, che può fornire una stima commerciale ragionevole dei mobili, quadri o altri pezzi d’antiquariato da valutare. Una corretta attribuzione e datazione sono essenziali.

 

Valutazioni antiquariato: Come aumentare il valore di un oggetto d’antiquariato

Vi sono alcuni accorgimenti per aumentare il valore di un oggetto d’antiquariato, soprattutto per quanto riguarda gli oggetti d’arte.

 

  1. Attribuzione certa. Accertare con esattezza l’autore, la datazione e il contesto storico-artistico di un oggetto d’arte può far aumentare notevolmente il suo valore. Documentarsi con testimonianze storiche, analisi scientifiche e pareri di esperti è fondamentale.
  2. Esibizioni pubbliche. Esporre l’oggetto d’arte in mostre, aste o gallerie ne aumenta la visibilità e quindi la potenziale appetibilità per acquirenti e collezionisti, con riflessi positivi sul prezzo.
  3. Certificazione. Un certificato che attesti l’autenticità, la qualità o le caratteristiche dell’oggetto ne rafforza il valore, specialmente se rilasciato da istituzioni autorevoli o da esperti riconosciuti.
  4. Restauro. Un intervento conservativo effettuato da restauratori professionali, che riporta l’oggetto alle originarie condizioni senza alterarne le caratteristiche, ne accresce considerevolmente il valore. Al contrario, restauri impropri e poco professionali lo depotenziano.
  5. Rarità. Più un oggetto d’arte è unico, inusuale o di difficile reperimento, maggiore è la sua capacità di attirare l’interesse e quindi il suo potenziale valore economico. Oggetti normalmente presenti in serie limitate hanno una marcia in più.

 

Per aumentare il valore di un oggetto d’antiquariato è auspicabile accertarne in modo preciso e documentato la fattura, il contesto storico e l’autore, esporlo al pubblico, certificarne l’autenticità tramite esperti, restaurarlo conservativamente e sfruttare tutta la sua unicità e potenziale rarità.