Negli ultimi anni, l’antiquariato si è evoluto da semplice passione a vero e proprio business. Secondo fonti autorevoli come il Journal of Art Market Studies, il mercato globale delle opere e degli oggetti d’antiquariato vale oggi circa 50 miliardi di dollari.

 

In Italia, primo Paese al mondo per quantità di beni culturali, il comparto muove un giro d’affari stimato in 4 miliardi di euro secondo la Banca d’Italia. L’afflusso di nuovi collezionisti e la moda del restauro di immobili d’epoca hanno rilanciato la domanda.

 

Tuttavia, investire in questo settore richiede competenze specifiche per effettuare scelte oculate. Secondo una ricerca dell’Università Bocconi, il 93% degli operatori del ramo si è dichiarato insoddisfatto del livello di knowledge dei nuovi investitori retail.

 

Oggi è possibile approcciare in modo professionale questo mercato affidandosi a figure specializzate come art advisor, esperti d’arte e casa d’aste che, grazie alla loro esperienza, consentono di minimizzare i rischi ed elaborare strategie di lungo periodo ad alto potenziale. Per chi non ha il tempo o le competenze per selezionare in prima persona, rappresentano l’interlocutore ideale per investire con consapevolezza nell’antiquariato.

 

Conviene investire in antiquariato?

Investire nell’antiquariato può rivelarsi una scelta redditizia ma anche rischiosa, che richiede competenze specifiche. Uno degli aspetti critici è la valutazione antiquariato. Il valore di pezzi rari e introvabili è in costante fluttuazione, influenzato da gusti e tendenze di collezionisti. Richiede expertise valutare correttamente il “prezzo giusto“.

 

Altri fattori da considerare sono lo stato di conservazione dell’oggetto e l’autenticità, spesso difficili da accertare senza perizie certificate. Falsi ed esemplari restaurati possono svalutare l’investimento. Il mercato dell’antiquariato non è liquido come quello azionario. Piazzare pezzi di valore può richiedere tempo.

 

Tuttavia, pezzi rari e firmati da Maestri possono apprezzarsi enormemente nel lungo termine. Occorre diversificare il portafoglio, spaziando in periodi storici, correnti artistiche, tipologie. Beni mobili ed immobili d’epoca, se in buono stato, sono un investimento interessante ma con orizzonte decennale. Con competenza specifica e portafoglio bilanciato, l’antiquariato può rivelarsi una rendita. Ma è settore che comporta anche rischi significativi.

 

È fondamentale verificare la certificazione di autenticità delle opere, rilasciata da periti riconosciuti, in modo da tutelarsi da eventuali contraffazioni che ne comprometterebbero il valore.

 

Un altro aspetto rilevante è la possibilità di custodire adeguatamente il bene, conservandone nel tempo lo stato e preservandone l’integrità, fattore che incide considerevolmente sulla valutazione dei vari pezzi nel lungo periodo.

 

Investire in antiquariato: le tipologie di oggetti su cui investire

Il variegato mondo dell’antiquariato comprende una molteplicità di categorie merceologiche, ciascuna caratterizzata da proprie dinamiche di mercato dell’arte. I mobili d’epoca di ebanisti e intagliatori celebri possono apprezzarsi notevolmente, se in ottime condizioni. Great British Furniture è un settore molto redditizio. Le opere grafiche e incisioni di artisti riconosciuti, se accompagnate da certificato di autenticità, godono di alta liquidabilità.

 

La numismatica, se si scelgono pezzi rari di zecca, coniate in metalli preziosi e ben conservate, può riservare significative plusvalenze. Dipinti di pittori affermati nel passato, ma misconosciuti ai più, se riportati alla luce da una perizia qualificata, sono occasioni d’acquisto a bassa quota iniziale. Gli oggetti in argento di cesellatori storicizzati, gli arredi liturgici, i vetri di Murano secolari appaiono forme di investimento solide nel lungo termine.

 

Orologi da polso di epoche passate, se in funzione, comprovano nel tempo performance invidiabili. Con esperienza e una corretta diversificazione, l’universo antiquariale offre coi giusti titoli opportunità di rendimento. I manoscritti e i documenti storici di rilievo, soprattutto se autografi di personaggi illustri, sono categorie di beni culturali che possono rivalutarsi sensibilmente nel tempo, trovando acquirenti disponibili a significativi investimenti.

 

Particolare attenzione meritano gli oggetti di antiquariato legati al mondo dello spettacolo e del cinema, come costumi di scena, locandine d’epoca, fotografie patinate: si tratta di settori in forte ascesa, trainati dalla domanda di appassionati e collezionisti.

 

Investimenti in antiquariato: come effettuare gli investimenti in modo consapevole

Per approcciare in modo oculato gli investimenti in antiquariato è necessario adottare un metodo scientifico, basato su un’approfondita analisi preliminare. In primo luogo, è fondamentale sviluppare conoscenze specifiche relativamente ai periodi, ai movimenti artistici e agli artisti di maggior interesse per orientare correttamente le scelte di acquisto.

 

È poi indispensabile valutare con perizie certificate lo stato di conservazione dell’opera e l’autenticità della stessa, per evitare spiacevoli sorprese durante la successiva compravendita mobili antichi. Importante è diversificare il portafoglio includendo differenti categorie merceologiche quali mobili, argenti, dipinti al fine di mitigare il rischio. È consigliabile investire direttamente, tenendo in considerazione le valutazioni di prestigiosi retailer ed esperti del settore.

 

Periodici sopralluoghi alle principali fiere e mostre-mercato del ramo contribuiscono ad ampliare le proprie conoscenze. Infine, è necessario adottare un orizzonte temporale di lungo periodo, comprendendo che il valore dei beni antiquariali può manifestarsi anche dopo molti anni. Con queste accortezze si approccia al settore in modo ponderato e consapevole.