I mercanti d’arte rivestono oggi un ruolo economico e culturale di primo piano, come dimostrano dati oggettivi. Secondo il rapporto Deloitte Art & Finance 2020, nel mondo il mercato dell’arte ha generato un business da 64,1 miliardi di dollari nel 2020. I mercanti d’arte, attraverso le loro reti commerciali e le aste specializzate, intermediano una quota stimata intorno al 40% degli scambi totali.

 

Inoltre, il 21% dei super-ricchi considera l’arte come la miglior classe di investimenti, secondo una ricerca UBS-Art Basel. E il 90% dei collezionisti dichiara di affidarsi a consigli di esperti nella selezione di pezzi su cui investire. In Italia il settore antiquariale conta 40.000 addetti e 32.000 imprese attive. Solo a Firenze sono presenti oltre 2.000 operatori specializzati tra galleristi, aste, restauratori.

 

Di conseguenza, i mercanti d’arte si stanno ritagliando anche un ruolo di consulenti finanziari per alto fatturato. Offrendo competenze certificate per investimenti mirati nell’antiquariato come asset di portafoglio.

 

Mercanti d’arte: competenze e conoscenze

Per svolgere nel modo corretto la professione di mercante d’arte è necessario possedere un profondo bagaglio di conoscenze trasversali. Un antiquario deve avere solide basi storico-artistiche sulle principali correnti e personalità che hanno caratterizzato i diversi periodi. Solo così è possibile riconoscere e datare con precisione le opere.

 

Fondamentali sono anche le competenze peritali e le capacità di autenticazione basate sullo studio di materiali, tecniche e autografi. Skill indispensabili per certificare l’originalità di un’opera. Non meno importanti sono le conoscenze di restauro per poter valutare lo stato conservativo di un bene e le possibili operazioni per migliorarne l’aspetto.

 

Da non sottovalutare le capacità relazionali e commerciali, dato che l’antiquario deve interfacciarsi con una vasta tipologia di clienti e le case d’asta. Infine, competenze digitali, social e di marketing sono diventate essenziali per promuovere il proprio stock e network attraverso le moderne piattaforme.

 

Solo grazie a un set così articolato e trasversale di abilità il mercante d’arte può agire in modo professionale, consapevole e profittevole. Fondamentale per gli antiquari è mantenersi costantemente aggiornati sulle tendenze del mercato e le quotazioni raggiunte dai diversi artisti, per calibrare al meglio prezzi di acquisto e rivendita.

 

Progetti di catalogazione e digitalizzazione del proprio stock sono ormai indispensabili per valorizzare i beni posseduti e renderli facilmente reperibili anche a livello internazionale.

 

Mercante d’arte: tecniche di compravendita

Nel compiere le proprie operazioni di mercato, il mercante d’arte deve applicare tecniche negoziali corrette e documentate. In fase di acquisto è cruciale verificare l’autenticità e la provenienza dei beni, questi ultimi spesso attestati da certificati di garanzia rilasciati da esperti qualificati. È importante stabilire un prezzo d’acquisto equo basandosi sulle quotazioni correnti per quel particolare autore o tipo di oggetti d’arte, considerando anche lo stato di conservazione.

 

Anche la stipula di regolari contratti preliminari redatti con perizie allegate tutela entrambe le parti. Nella rivendita, l’operatore deve saper valorizzare il prodotto sia in galleria che sul mercato online/delle aste, pubblicizzandone le peculiarità in modo professionale. Curare minuziosamente la descrizione, fornire certificazioni e perizie, garantire l’autenticità del bene sono aspetti essenziali per fidelizzare una clientela esigente.

 

Al fine di agevolare future compravendite, infine, è importante creare e aggiornare costantemente archivi digitali contenenti la documentazione su ogni singolo pezzo trattato. Per valutare il potenziale di un’opera, il mercante d’arte deve saper riconoscere le tendenze emergenti del mercato dell’arte, individuando quei beni che, se acquistati a prezzi contenuti, potranno moltiplicare il loro valore nel medio-lungo periodo.

 

Mercanti d’arte italiani: quando e perché rivolgervisi

Quando si desidera acquistare o vendere opere d’arte, rivolgersi a professionisti del settore è sempre la scelta più oculata. In particolare, i mercanti d’arte italiani possono vantare secoli di tradizione e conoscenze specifiche del nostro patrimonio culturale.

 

Grazie alla loro expertise sono in grado di riconoscere con precisione il periodo, la scuola e l’eventuale firma di un’opera, fornendo al cliente una perizia di stima dettagliata e documentata sulla base della quale calcolarne correttamente il valore. Molti possiedono importanti archivi storici che permettono di ricostruire perfettamente provenienza e passaggi di proprietà, tutelando così l’acquirente.

 

Recarsi in gallerie e negozi specializzati consente inoltre di visionare dal vero le opere, ricevendo consigli da chi le opere le compra e vende da generazioni. Infine, esperti del territorio possono aiutare a smascherare eventuali falsi e guidare sia nell’investimento che nella destinazione del bene antiquario secondo le migliori prassi conservative.