I vasi cinesi di valore, quelli che denotano una certa antichità e pregio, possono arrivare a valere cifre considerevoli, anche di migliaia di euro. Per stabilire con precisione il valore commerciale di un vaso orientale e le sue reali potenzialità di mercato è sempre fondamentale rivolgersi ad un esperto di arte cinese.

 

Solo uno specialista, infatti, è in grado di analizzare nel dettaglio tutti i fattori che influenzano il prezzo di un vaso cinese, attribuendogli la corretta datazione e localizzazione geografica. Soltanto esaminando materiali, tecnica di lavorazione, eventuali marchi, stato di conservazione e tipologia formale, un antiquario professionista può stimare in modo accurato il valore del vaso, tenendo conto anche delle ultime tendenze del mercato dell’arte orientale.

 

Per chi possiede un vaso cinese di una certa importanza, ottenerne una valutazione professionale da parte di un esperto rappresenta il modo più sicuro per capitalizzare al meglio il suo potenziale valore, specialmente in vista di eventuali trattative commerciali.

 

Vasi cinesi di valore: i più pregiati

I vasi cinesi di maggior valore sono quelli risalenti alle dinastie più antiche e produzioni delle famose manifatture imperiali. Ecco alcuni esempi:

 

  1. Dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.). I vasi laccati neri in ceramica Han, come quelli anch’essi decorati a rilievo con le scene di quotidiana convivenza, sono tra i più apprezzati e costosi.
  2. Dinastia Tang (618-907 d.C.). Le porcellane in stile Tang, in particolare quelle della celebre manifattura di Changsha in tonalità blu e marron glacé, con motivi floreali di orchidee, uccelli e fiori di loto, sono di altissimo pregio.
  3. Dinastia Song (960-1279 d.C.). Le porcellane celadon e le policromie a spina di pesce di Jingdezhen della dinastia Song, con motivi paesaggistici e figure umane, possono raggiungere valori elevatissimi.
  4. Dinastia Ming (1368-1644 d.C.). Le porcellane bianche e blu, celebri in tutto il mondo, prodotte a Jingdezhen riconoscibili per i motivi floreali e nuvole, sono tra le più pregiate e costose della Cina antica.
  5. Dinastia Qing (1644-1911 d.C.). Le porcellane “famille rose” e quelle smaltate della manifattura imperiale di Jingdezhen risalenti alla dinastia Qing, con decori in oro zecchino, sono pezzi d’eccezione di grande valore.

 

Nella valutazione di vasi cinesi antichi, oltre al fattore temporale, contano molto lo stato di conservazione, l’integrità della decorazione e l’assenza di restauri, fattori che influenzano notevolmente la perizia di stima. Pezzi unici, finissimi e di manifattura imperiale possono raggiungere valori da capogiro.

 

Come riconoscere un vaso cinese di valore: distinguere la porcellana dalla ceramica

I vasi cinesi di maggior valore sono solitamente porcellane finemente lavorate invece che ceramiche comuni. Ecco come distinguerli:

 

  1. Porcellana. È composta da caolino e quarzo, cotta ad alte temperature. Presenta le seguenti caratteristiche:
    1. Superficie liscia, brillante, compatta e lucida
    2. Suono chiaro e acuto quando percossa
  2. Trasparenza: la luce filtra attraverso i bordi sottili
    1. Decorazioni finemente dipinte sopra lo smalto e coperte da uno strato trasparente
  3. Ceramica. Prodotta con argilla e minerali, cuoce a temperature inferiori. Le sue peculiarità sono:
    1. Superficie opaca, ruvida e porosa
    2. Suono sordo quando percossa
  4. Opacità: la luce non filtra
    1. Decorazioni spesso inglobate nell’impasto o dipinte direttamente sulla pasta

 

Altri fattori che indicano un potenziale valore superiore:

 

 

Nei negozi antiquariato un esperto può confermare attribuzione, tecnica e datazione tramite esame visivo e lampada UV per rilevare elementi nascosti.

 

Vasi cinesi di valore come riconoscerli: i fattori che influenzano il prezzo

I fattori che influenzano maggiormente il valore dei vasi cinesi sono:

 

  1. Attribuzione. Essere riconducibili con certezza alle rinomate manifatture imperiali della Cina antica, come Jingdezhen e Changsha, aumenta notevolmente il valore di un vaso cinese agli occhi dell’antiquario.
  2. Stato di conservazione. Vasi cinesi integri, senza fratture, restauri o alterazioni della decorazione pittorica, hanno naturalmente un maggior valore commerciale rispetto a pezzi in cattivo stato o incompleti.
  3. Tipologia. Ai fini della valutazione, l’antiquario considera anche la tipologia del vaso, privilegiando forme rare ed eleganti rispetto a produzioni più comuni.
  4. Tecnica. Vasi in porcellana, rispetto alle ceramiche, ed eseguiti con decorazioni pittoriche complesse sotto smalto presentano di norma un maggior valore.
  5. Epoca. Come per tutta l’arte cinese, più il vaso è antico maggiore è solitamente il valore, soprattutto se risalente alle dinastie Han, Tang o Song.
  6. Firma. La presenza di sigle, marchi o segni distintivi che riconducono il vaso a maestri o manifatture rinomate ne aumentano enormemente il valore commerciale.
  7. Rarità. L’eventuale rarità del vaso, dovuta a una produzione limitata o a motivazioni storiche fa aumentare il suo valore agli occhi dell’antiquario.

 

Questi i fattori principali che un esperto antiquario valuta in modo globale nella determinazione del prezzo da attribuire ad un vaso cinese di una certa epoca, raffinatezza formale ed esecuzione tecnica.