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Mobile della nonna

Mobile della nonna: valore affettivo o valore economico?

Il mobile ereditato dalla nonna rappresenta per molti un autentico dilemma su come gestirlo al meglio. Spesso il suo valore affettivo viene scambiato per quello economico, inducendo a sottovalutarne l’eventuale rilevanza. Prima di prendere decisioni affrettate, come buttarlo o provare a venderlo in modo improvvisato, è consigliabile rivolgersi a un antiquario professionista. Solo un esperto, infatti, mediante una perizia qualificata, potrà stimarne correttamente l’epoca, la fattura, i materiali e lo stile.

Aspetti questi fondamentali per determinarne il reale valore di mercato, a volte ben al di sopra delle aspettative. Mobili datati ma in buono stato conservativo, realizzati con pregiati legni intagliati o metalli, possono oggi acquisire quotazioni discrete anche presso il collezionismo internazionale.

L’antiquario saprà inoltre suggerire soluzioni ad hoc per restaurarlo e tramandarlo nel tempo se di interesse culturale. Mentre per la vendita garantirà l’inserimento in circuiti qualificati, tutelando al meglio la trattativa. Prima di rinunciare a un mobile ereditato, vale quindi la pena chiedere un parere professionale. Costituisce l’unico modo per apprezzarlo oltre il ricordo della nonna, e se del caso ottimizzarne la valorizzazione.

Mobili della nonna: il valore affettivo dei mobili di famiglia

I mobili d’epoca costituiscono spesso un legame affettivo con le generazioni passate. Armadi, comodini, sedie e tavoli tramandati in famiglia diventano portatori di ricordi e rimandano a momenti di vita vissuti. I mobili della nonna in particolare svolgono un ruolo evocativo, rievocando i pranzi domenicali insieme ai propri cari o i racconti dell’infanzia ascoltati in quelle stanze. Ogni dettaglio costruttivo e formale di questi manufatti, del resto, svela lo stile delle epoche narrate e fa da trait d’union con i nostri avi.

Con il trascorrere del tempo, tali arredi assumono anche un pregio non solo affettivo ma storico. Specie se riconducibili ai periodi passati, possono rivelarsi veri e propri beni di valore, testimonianza del gusto e delle tecniche del passato.

Proprio per tutelare questo patrimonio di memoria e la loro natura di bene culturale, è bene che i mobili d’epoca della famiglia vengano preservati anche attraverso restauri condotti a regola d’arte, per tramandarne l’eredità alle future generazioni. Saranno così salvaguardate sia la loro integrità formale sia la carica evocativa che ancora sanno trasmettere.

Mobile della nonna: Stimare il valore economico dei mobili antichi

Stabilire il valore economico dei mobili antichi della nonna, come di qualsiasi altro bene d’epoca, non è un’operazione semplice se non affidata a professionisti. Solo un esperto è in grado di redigere una perizia di stima che tenga conto di tutti i fattori che influenzano il prezzo di un manufatto. Oltre al riconoscimento dello stile, dell’epoca e dell’area geografica di produzione mediante un’attenta analisi filologica, un perito deve valutare lo stato di conservazione, la rarezza dei materiali e delle lavorazioni. Ulteriori variabili sono la firma di un autore notaio o le eventuali certificazioni di autenticità e restauro.

Sulla base di un resoconto tecnico-documentale che attesti serietà e competenza, sarà quindi possibile stimare una forbice di valore di riferimento per il pezzo, da aggiornare nel tempo. Solo affidandosi ad aste prestigiose o a gallerie specializzate sarà dunque tutelabile l’investimento che anche i mobili della nonna, una volta riconosciuti come beni culturali, possono oggi rappresentare.

Il mobile della nonna: cosa fare del mobile della nonna, tenere o vendere?

Il quesito su cosa fare del mobile della nonna sottende una valutazione Antiquariato Milano non solo pratiche ma soprattutto affettive. Da un lato è comprensibile il desiderio di conservare questi manufatti quali testimonianze di legami familiari; dall’altro potrebbe emergere l’esigenza di gestirli al meglio anche sul piano economico. Un momento di riflessione è quindi consigliabile. Se lo stato di conservazione del mobile lo consente e ve ne è reale fruizione, la scelta di mantenerlo in casa può essere la più indicata sul piano affettivo. Ove sussistano invece le condizioni per valorizzarlo, la compravendita mobili antichi da parte di negozi specializzati può rivelarsi strategicamente vantaggiosa.

Gli antiquari, grazie a perizie di stima accurate e reti commerciali, garantiscono infatti la miglior allocazione del valore dell’oggetto. Inoltre, il ricavato potrebbe permettere il restauro conservativo di altri pezzi ereditati, destinandoli anch’essi ad una seconda vita presso cultori del genere.

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