L’attribuzione opere d’arte è un processo complesso che richiede approfondite competenze e conoscenze nel settore. Verificare la corretta paternità di un quadro, una scultura o un oggetto antico implica una capillare analisi stilistica, lo studio dei materiali e delle tecniche esecutive, l’esame della documentazione storica e della catena di possesso nel tempo.

 

Tutti questi aspetti vanno incrociati e valutati con occhio critico da chi ha una lunga esperienza nel campo, in grado di riconoscere le firme di maestri anche poco noti e di cogliere sottili dettagli rivelatori.

 

Non è certamente un’attività che si esaurisce rapidamente, richiede tempo, pazienza e competenze maturate nel tempo. Per questo motivo, chi si affida a un perito d’arte o a un antiquario professionale come Marco Targa, sa di poter contare su una conoscenza approfondita, grazie a un percorso formativo e lavorativo pluriennale.

 

Marco Targa, noto nel settore per la sua passione e serietà, sa certamente fornire una perizia qualificata, rispettosa dei parametri scientifici ma al contempo sensibile al fascino delle opere, tutelando al meglio le esigenze del cliente.

 

Come si attribuisce un’opera d’arte: Esami diagnostici e datazione

L’attribuzione certa di un’opera d’arte è un processo complesso che si avvale di rigorosi accertamenti diagnostici e tecniche di datazione. Un importante ruolo è svolto dall’analisi stilistica, che ne confronta le caratteristiche formali con lo stile del possibile autore.

 

Fondamentali sono poi le indagini chimico-fisiche di laboratorio, come le analisi stratigrafiche sui materiali pittorici. Queste permettono di individuare la composizione elementale dei pigmenti e le tecniche esecutive, fornendo preziose informazioni sulla datazione. In casi dubbi si ricorre anche a metodi radiometrici, come il data level monitoring al radiocarbonio 14, utile per opere con materiali di origine organica risalenti ai secoli precedenti il 1950.

 

Rilevante infine è lo studio archivistico: la verifica dell’eventuale presenza dell’opera in antiche collezioni o la menzione in documenti storici può risultare decisiva, specie quando abbinata ai riscontri tecnico-scientifici.

 

Solo l’incrocio dei dati ottenuti mediante queste complesse ed esaustive analisi diagnostiche consente oggi di certificare in modo inequivocabile l’autografia di un’opera, tutelando chi ha deciso di investire in antiquariato e nel mondo dell’arte più in generale.

 

Attribuzione opere d’arte: tutti gli elementi stilistici e tecnici da valutare

La verifica della documentazione storica e della provenienza di un’opera o di oggetti d’arte riveste un ruolo fondamentale nel processo di attribuzione e riconoscimento. Gli esperti esaminano con attenzione fonti archivistiche, resoconti di collezioni storiche, cataloghi di mostre ed esposizioni passate alla ricerca di qualsiasi traccia che possa collegare l’opera in analisi ad un contesto temporale e geografico coerente con lo stile dell’artista cui è ricondotta.

 

Risulta inoltre determinante accertare l’itinerario esatto dell’oggetto d’arte nel tempo, attraverso il reperimento di atti di compravendita, donazioni, passaggi di proprietà documentati che ne attestino in maniera ininterrotta il pedigree. Solo un’approfondita ricerca di questo tipo, supportata da datati riscontri storici, consente di escludere con certezza ipotesi di falsificazione o di errata attribuzione.

 

La valutazione incrociata di tutti gli elementi stilistici, tecnici e documentali acquisiti durante una perizia di stima specializzata basata su rigorose valutazioni scientifiche e critiche permette dunque di giungere a un’attribuzione autorevole e inattaccabile sotto il profilo giuridico ed economico. Il confronto con opere di sicura attribuzione, custodite in importanti raccolte pubbliche e private, fornisce inoltre preziosi riscontri di carattere stilistico ed esecutivo.

 

La presenza di documentazione fotografica risalente a epoche precedenti, in cui l’opera compare associata a un determinato autore, costituisce infine un’utile prova per escludere appropriazioni indebite del valore storico-artistico dell’oggetto.

 

Attribuzione riconoscimento opere d’arte: documentazione storica e provenienza

La verifica della documentazione storica e della provenienza di un’opera d’arte ricopre un ruolo fondamentale nel processo di attribuzione e riconoscimento da parte degli esperti. Questi esaminano accuratamente:

 

  1. Fonti d’archivio: documenti storici conservati negli archivi di Stato, enti religiosi, collezioni private che forniscono informazioni sull’opera, come corrispondenza, ricevute d’acquisto, inventari di collezioni.
  2. Resoconti storici di collezioni: cataloghi e descrizioni delle opere custodite nelle raccolte museali e nobiliari nei secoli passati, utili a rintracciare la collocazione originaria dell’opera.
  3. Cataloghi d’asta: elenchi delle vendite effettuate dagli antiquari e dalle case d’asta che riportano i lotti aggiudicati con dati sul prezzo e sull’acquirente.
  4. Mostre passate: locandine, dépliant ed elenchi di esposizioni che attestano la presenza dell’opera in determinati contesti espositivi collegandola ad un autore.

 

Incrociando luogo, epoca e mittenti/destinatari emersi da questi documenti, gli esperti possono collegare in maniera ininterrotta l’opera al periodo storico e all’artista cui è riferita tramite gli stili e le tecniche analizzate.