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Valutazione porcellane antiche

Valutazione porcellane antiche: dall’autenticazione al valore artistico e di mercato

La valutazione di porcellane antiche richiede competenze altamente specialistiche in grado di discernere i numerosi elementi determinanti ai fini di un’attribuzione corretta in termini di periodo, luogo di produzione e valore artistico.

 

Solo esperti con una consolidata esperienza nel campo delle ceramiche orientali, come Marco Targa, sono in possesso di una conoscenza approfondita dei tratti stilistici, formali ed esecutivi che contraddistinguono le principali manifatture asiatiche nei diversi secoli.

 

Grazie a un elevato know-how maturato nel tempo, i periti sono in grado di effettuare una Valutazione porcellane antiche esaustiva, frutto dell’osservazione microscopica dei manufatti e dell’applicazione di avanzate metodologie diagnostiche.

 

Ciò consente di fornire una valutazione sicura agli operatori del settore antiquariale, corredata da certificazioni a tutela dell’autenticità di pezzi unici. Solo rivolgendosi a esperti del calibro di Marco Targa è quindi possibile ottenere stime attendibili, nel pieno rispetto del valore artistico e collezionistico del bene.

 

Valutazione porcellane antiche: come riconoscere l’epoca e il produttore

L’attribuzione dell’epoca e dell’origine delle porcellane antiche durante la valutazione è un’operazione che richiede competenze specialistiche. Elementi quali lo stile decorativo, la tecnica pittorica, la forma e le marche identificative presenti sul retro dei vasi consentono di datare con precisione il manufatto e risalire al centro manifatturiero di provenienza.

 

Ad esempio, nelle porcellane cinesi più pregiate, come quelle blu e bianche della dinastia Ming, le sfumature vivaci del blu cobalto associato a motivi floreali e paesaggistici sono caratteristiche inconfondibili. Anche le porcellane giapponesi Imari, rinomate per le tinte rosse, verdi e oro, presentano modelli ricorrenti che contraddistinguono il periodo Edo.

 

Solo esaminando questi ed altri importanti dettagli estetici e formali, i periti possono stabilire durante la valutazione il reale valore commerciale di vasi cinesi di valore, conferendo loro attribuzioni e quotazioni attendibili nel mercato antiquariale.

 

L’analisi allo stereomicroscopio consente di individuare marchi, segni al tornio e microscopici difetti che certificano l’autenticità dell’oggetto. Test di laboratorio quali la datazione al carbonio-14 o la spettroscopia infrarossa integrando le valutazioni visive con riscontri oggettivi. I rapporti vengono corredati da fotografie ad alta risoluzione e schede descrittive approfondite, a beneficio di collezionisti e intermediari del mercato.

 

Porcellane antiche: gli elementi che ne evidenziano il pregio artistico

Nella valutazione delle porcellane antiche, gli esperti di arte orientale considerano variabili decisive per l’attribuzione del valore artistico.

 

I raffinati motivi decorativi applicati mediante la tecnica della pittura sotto coperta rivelano l’abilità manuale delle antiche manifatture. Scene tratte dalla poesia cinese o episodi religiosi giapponesi riecheggiano la ricchezza simbolica propria di quelle culture.

 

Analizzando le tonalità, le sfumature cromatiche e la combinazione sapiente di colori, la valutazione arte orientale Milano riconosce il legame con le grandi scuole produttive che, in epoca Ming o Meiji, esaltarono le qualità estetiche della porcellana.

 

Il grado di conservazione, la presenza di rari elementi in oro zecchino o smalti policromi indicano il prestigio originario dell’oggetto. Solo considerando nel loro insieme queste peculiarità stilistiche ed esecutive, i periti possono esprimere un giudizio fondato sul reale valore di un servizio da tavola cinese o giapponese.

 

La raffinatezza delle fughe tra i pezzi richiama le complesse lavorazioni dei forni imperiali sottoposti a severi controlli qualitativi. Caratteristiche fisiche come peso, spessore e compattezza della pasta forniscono ulteriori riferimenti sulla datazione e autenticità del manufatto. Certificazioni rilasciate da enti museali di rilevanza internazionale, corredate di perizie scientifiche, attestano in modo incontrovertibile il pedigree di pezzi unici nel contesto storico-artistico orientale.

 

Ceramiche antiche: come e quanto conservazione e restauri influenzano il valore economico

Lo stato conservativo delle ceramiche antiche riveste un ruolo fondamentale nella loro valutazione economica presso antiquari esperti. Piccoli difetti superficiali o microfratture, se correttamente consolidati da restauri conservativi eseguiti da restauratori qualificati, non inficiano di norma il valore intrinseco dell’oggetto, soprattutto sotto il profilo artistico e culturale.

 

Diversamente, crepe o mancanze ampie che abbiano richiesto interventi invasivi di reintegrazione pittorica possono diminuire la quotazione di un manufatto, in quanto ne alterano l’autenticità materica e l’immagine estetica originaria.

 

La documentazione fotografica di ogni fase degli eventuali restauri svolti sul bene è quindi elemento imprescindibile per attestarne lo status giunto fino ai giorni nostri. Solo valutando attentamente tale aspetto conservativo, gli antiquari a Milano possono correttamente quantificare il prezzo di pezzi unici nel contesto del mercato artistico.

 

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