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Mobili antichi da vendere

Mobili antichi da vendere: i segreti del restauro e della valorizzazione

I mobili antichi da vendere, per essere rivalutati e trovare velocemente acquirenti, necessitano spesso di un restauro conservativo condotto da professionisti. Solo interventi condotti da antiquari restauratori esperti, come quelli di Marco Targa, permettono di risaltare al meglio le caratteristiche estetiche ed intrinseche del mobile, aumentandone di conseguenza il valore commerciale.

 

Tra le tecniche più efficaci applicabili ai Mobili antichi da vendere troviamo la pulitura, per riportare alla luce materiali e finiture, il consolidamento del legno per prevenire danni, la sostituzione di elementi mancanti con materiali compatibili. Non meno importante è la capacità di “raccontare” il mobile evidenziandone la storia e trasformando eventuali segni del tempo in pregi che testimoniano l’autenticità dell’arredo.

 

Solo affidandosi a restauratori specializzati come Marco Targa, quindi, è possibile esaltare al massimo le qualità intrinseche dei Mobili antichi da vendere e massimizzarne ricavo e competitività sul mercato dell’antiquariato. Un “segreto” che permette una loro valorizzazione efficace.

 

Mobili antichi da vendere: Pulizia e consolidamento delle superfici

Quando si intendono vendere pezzi di antiquariato Milano come mobili antichi, è fondamentale che gli stessi siano sottoposti ad un’accurata pulizia e consolidamento delle superfici. Questi interventi risultano indispensabili per valorizzare l’oggetto agli occhi di un potenziale acquirente e massimizzarne di conseguenza il valore economico.

 

La pulitura, effettuata da restauratori specializzati, consiste nella rimozione delle incrostazioni superficiali mediante l’utilizzo di detergenti specifici a ph neutro, al fine di evitare danni ai delicati legni antichi. Nello specifico la pulitura dei mobili antichi è necessaria a valorizzarne l’aspetto e preservarne lo stato di conservazione.

 

Nel dettaglio, la pulitura prevede:

 

  1. L’uso di detergenti specifici a pH neutro, ovvero con una scala di acidità/basicità prossima al 7, che non risulti dannosa per i legni antichi. Tra i prodotti più usati ci sono soluzioni acquose a base di alcool etilico, glicerina o tensioattivi non aggressivi.
  2. La rimozione delicata delle incrostazioni superficiali quali polvere, sporcizia, ossidazioni che si sono depositate nel tempo e che rendono opaco il legno.
  3. L’applicazione del detergente mediante spugne, pennelli o vapore, secondo le diverse tipologie e collocazioni delle incrostazioni.
  4. Risciacqui finali con panni morbidi e acqua demineralizzata, per rimuovere ogni residuo di prodotto e far risaltare la naturale bellezza del legno.

 

Grazie a questo trattamento condotto da mani esperte, il mobile antico è tutelato e si presenta nelle migliori condizioni per attirare l’attenzione di collezionisti e acquirenti. Ulteriori trattamenti possono poi prevedere il consolidamento delle aree di degrado del legno e la reintegrazione delle lacune cromatiche, al fine di ripristinare l’aspetto originario dell’opera d’antiquariato.

 

Tali prestazioni risultano fondamentali soprattutto quando si tratta di mobili di pregio, testimonianze uniche dell’artigianato di epoche passate. Solo presentando il bene nelle migliori condizioni conservative possibili, infatti, sarà possibile esaltarne l’indiscutibile valore storico-artistico e le potenzialità di plusvalenza economica.

Vendita mobili antichi: Riparazioni e sostituzioni conservative

Per ottenere il massimo ricavo economico nella vendita di mobili antichi, può rendersi necessario sottoporli a riparazioni conservative di eventuali deficienze o danneggiamenti.

 

Questo tipo di interventi deve sempre essere affidato a falegnami e restauratori specializzati, in grado di operare nel pieno rispetto della conservazione dei materiali e delle tecniche costruttive originali. Ad esempio, in caso di inserti lignei da sostituire, si privilegerà legno di provenienza certa e stagionatura compatibile al mobile della nonna.

 

Particolare attenzione va posta negli interventi su elementi decorativi e intagli, che richiedono abilità e cura nel dosaggio dei conseguenti reintegro cromatici. Anche il trattamento delle superfici sarà condotto mediante prodotti appositi e a regola d’arte, al fine di non alterare l’aspetto estetico complessivo dell’arredo d’antiquariato.

 

Mobili antichi vendita: Trasformare difetti in pregi

In sede di mobili antichi vendita, talvolta può risultare proficuo trasformare alcuni difetti in pregi agli occhi degli acquirenti, valorizzandone l’autenticità storica. Ad esempio, screpolature o usure nel legno che il restauro conservativo intende rispettare possono essere presentate non come danneggiamenti ma come segni del tempo che accrescono fascino e personalità al manufatto.

 

Ugualmente, modifiche strutturali apportate nel corso dei secoli per adattarlo ai mutati usi possono essere evidenziate non come alterazioni ma come testimonianze viventi dell’evoluzione subita dall’arredo nei diversi contesti abitativi. Anche la mancanza di elementi, come una ghiaccia staccata da un tavolo settecentesco, può essere contestualizzata non come deficit bensì come rispetto della storia materica del bene soggetto a restauro Milano.

 

Sapersi affidare alle competenze di studiosi e mercanti d’arte esperiti nell’antiquariato permette di gestire al meglio queste sfumature lessicali, ottimizzando la vendita grazie a una descrizione capace di valorizzare i segni del tempo in termini positivi.

 

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