La determinazione dell’età di un’opera d’arte o di un manufatto d’antiquariato è un elemento chiave nella redazione di una perizia estimativa. Infatti stabilirne con precisione la datazione permette di:

 

 

Grazie alle moderne tecniche di datazione basate su analisi spettroscopiche, isotopiche e dendrocronologiche, è oggi possibile stabilire l’età di un’opera con precisione compresa tra pochi decenni e qualche secolo, a seconda della tecnica utilizzata. Per i periti stimatori la datazione risulta uno strumento indispensabile per fornire una valutazione professionale ed attendibile di un’opera d’arte, confermandone in modo obiettivo e documentato autenticità, valore intrinseco e valore di mercato.

 

Datazione: cos’è e a cosa serve

La datazione di un’opera d’arte o di mobili antiquariato è un processo importante che serve a:

 

 

Quindi, la datazione consente di collocare un’opera all’interno del suo contesto culturale e storico-artistico, accrescendone così la comprensione, la valutazione e la preservazione. Questa si attua tramite tecniche analitiche avanzate in grado di restituire indicazioni molto precise sull’età e sulla composizione materiale dell’oggetto.

 

Sistemi di datazione: le varie tipologie

Esistono diversi sistemi di datazione delle opere d’arte e antiquariato, basati su tecniche analitiche differenti:

 

  1. Datazione al radiocarbonio: è la tecnica più affidabile per opere su supporto organico come dipinti, sculture lignee, parati tessili, mobili in legno. Misura il decadimento nel tempo del carbonio-14 per risalire all’epoca in cui il materiale organico era vivo.
  2. Termoluminescenza: si applica soprattutto alla ceramica e ai manufatti in terracotta, grazie alla presenza nel materiale di isotopi che catturano l’energia delle radiazioni ambientali nel tempo. Il rilascio di questa energia permette di datare l’oggetto.
  3. Dendrocronologia: studia gli anelli di accrescimento dei legni usati per mobili, cornici ecc… Per correlarli a sequenze standard di alberi di cui si conosce l’anno di taglio. È il sistema più preciso, ma applicabile solo a certi tipi di manufatti lignei.
  4. Analisi stilistica: si basa sul confronto dello stile e delle caratteristiche formali dell’opera con quelli di altre opere di datazione certa, per attribuirle un periodo storico-artistico. È una tecnica indicativa, ma non quantitativa.

 

In sintesi i diversi sistemi di datazione concorrono a stabilire l’età di un’opera o mobile tramite l’analisi della composizione materiale, degli isotopi radioattivi presenti o delle caratteristiche stilistiche. Ogni tecnica ha punti di forza e precisione specifici. Utilizzate insieme, possono fornire risultati sovrapponibili e confermarsi a vicenda.

 

Datazioni: analisi scientifica e tecnica

Le tecniche di datazione di opere d’arte e mobili antichi si basano su analisi scientifiche estremamente sofisticate ed accurate, che richiedono l’utilizzo di moderne strumentazioni di laboratorio. Grazie ad esse è possibile ottenere indicazioni attendibili sull’età assoluta di un manufatto, fornendo una collocazione temporale precisa.

 

Sono impiegati complessi strumenti come spettrometri di massa per valutare il decadimento isotopico nel materiali e ricavare informazioni sulla loro età, spettroscopi per studiarne la composizione confrontandola con basi dati di riferimento, microscopi per esaminare la struttura interna degli elementi lignei. Oltre a queste apparecchiature all’avanguardia, sono utilizzate altre sofisticate tecnologie come spettrofotometri, microscopi elettronici e telecamere a luce ravvicinata.

 

La preparazione dell’analisi richiede abilità tecniche e competenze interdisciplinari, per impostare correttamente gli esami e interpretarne i risultati nel modo più accurato, evitando di alterare o contaminare il manufatto originale. Questa complessa metodologia scientifica, basata su strumentazioni avanzate, ma anche su competenze tecniche multidisciplinari, permette di datare le opere d’arte e gli oggetti antichi fornendo indicazioni estremamente precise.